Quali sono le condizioni di
lavoro richieste dalle case produttrici di macchine di misura?
- Le maggiori case produttrici di macchine di misura prescrivono normalmente
condizioni di lavoro rigorose ai fini della corretta funzionalità
e garanzia. Soprattutto per quanto riguarda i gradienti le aziende
produttrici prescrivono normalmente che la temperatura non possa variare
oltre 1K/h e 0,5k/m. Condizioni queste molto ristrette impossibili
da mantenere in un normale reparto produttivo. Le evoluzioni termiche
durante tutto l’arco dell’anno e i condizionamenti relativi
all’operatività circostante provocano mutamenti repentini
molto ampi della temperatura.
Il problema della distorsione termica riguarda solo la
lavorazione di pezzi di grande dimensione?
- La problematica attiene sia lavorazioni su pezzi di grandi dimensione
che inferiore. La crescente richiesta di maggior precisione dagli
standard internazionali comporta controlli semmpre più attenti
e scrupolosi anche nella piccola componentistica. A questo si deve
aggiungere l’importanza di una sala metrologica per tutti
gli altri tipi di protezione che consente oltre a quello di controllo
della distorsione termica.
I sistemi di compensazione di cui sono dotate le macchine
di misura non sono sufficienti a ovviare ai problemi di distorsione
termica?
- I sistemi di compensazione sono un aiuto importantissimo e consentono
di migliorare sensibilmente il grado di precisione, ma non rispondere
alla totalità delle situazioni e mutazioni climatiche che
si possono verificare in un ambiente operativo di tipo tradizionale.
Le stesse case produttrici impongono ai fini di regolare funzionalità
e garanzia condizioni climatiche rigorose in termini di gradiente
spazio e tempo. |